Overblog Tutti i blog Blog migliori Letteratura, poesia e fumetti
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

onirica mente.

Pubblicato su da Sara Costantini

Ho sognato che tu non eri tu, ma eri tu.
Io non ero io, ma ero io.
Come la realtà crudele ci vuole uguali e diversi, giusti e sbagliati

La tua mano cercava la mia tra una folla di indifferenti grigi e maldestri
I miei occhi si specchiavano nelle lenti rigate dei tuoi occhiali e nonostante il sole in controluce, hai riconosciuto nel mio stupore qualcosa di familiare
- la Luce, la Luce tutte le cose illumina ustiona evidenzia, nelle loro imperfezioni, nelle loro perfezioni -
mi hai presa per mano e siamo andati in un luogo senza spazio e senza tempo
Come in una bolla di sapone, impalpabile e perfetta, ma in un equilibrio precario.

Così ti sognai, fra perplessità ed estasi.

Ho sognato che tu non eri tu, ed io non ero io
Quanto tempo perso a rincorrere lucciole cercando di imprigionarle

e una volta imprigionate, piangere per la loro segregazione

Convincersi del fatto che per quanto perfette e intoccabili, lì dentro,
non siano a loro agio.
Non è quello che meritano
Egoismo e senso di inadeguatezza, tutto insieme.
In una danza grottesca e fuori tempo, i miei pensieri fluttuano tra paranoie recondite e maledizioni indicibili.

Illuminare un barattolo di vetro con delle lucciole non è un'impresa, nonostante il suggestivo risultato
Rincorrerle fa sentire giovani e leggeri, fa sperare qualcosa.


Illuminare il Mio Buio invece accadrebbe solo in occasione di un altro Big Bang
in cui tutto - come quando apprendi dopo anni certe consapevolezze e la tua Coscienza si sente finalmente viva come chi in apnea da molti minuti ritorna a respirare a pieni polmoni e talmente perfetta che il solo modo per conservarne la perfezione è la Morte -
sarebbe distrutto per sempre, nel momento stesso della sua creazione.

Masochismo. Sempre.

Commenta il post